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le parole chiave curriculum nel cv in inglese

Le Parole Chiave Curriculum per passare le Selezioni

Se state cercando lavoro, vi sarete sicuramente chiesti se esista qualche formula speciale per le parole chiave curriculum per passare le selezioni. La buona notizia è che non serve ricorrere alla magia: basta seguire alcuni accorgimenti, utili sia per il mercato del lavoro di Londra e del mondo anglosassone che per l’Italia.

Forse non tutti sanno che, ancor prima di essere esaminati da un selezionatore di personale, i CV vengono infatti sottoposti al controllo di un applicant tracking system (ATS). Si tratta di un software professionale utilizzato dai selezionatori di personale in grado di scremare le informazioni ricevute, che arriva ad “eliminare” fino al 70% dei curricula inviati. Conoscendo esattamente il funzionamento di questi sistemi è dunque possibile ottimizzare il proprio profilo per far sì che non venga eliminato automaticamente.

Ecco i nostri suggerimenti su come scrivere un curriculum vitae per passare con successo le selezioni di personale per multinazionali come Google, Facebook o Apple:

 

1) Cos’è un ATS, applicant tracking system?

Un ATS è un tipo di software utilizzato come supporto per le prime fasi della selezione del personale. Scandagliando tutti i dati forniti dagli applicanti, il sistema individua solo le informazioni che combaciano con la richiesta dell’azienda, determinando i candidati migliori. Si tratta di uno strumento utile soprattutto per le grandi aziende internazionali, come Microsoft e Google, che possono arrivare a ricevere fino a 75.000 CV a settimana.

Il programma non si comporta molto diversamente da come farebbe un responsabile delle risorse umane: si tratta della cosiddetta “prima occhiata veloce”, utile per identificare le informazioni più importanti. Tuttavia, mentre i selezionatori tendono a focalizzarsi su eventuali punti a sfavore, come errori e mancanza di determinate capacità, l’ATS punta sulle parole chiave curriculum.

Dopo aver identificato le parole chiave, il sistema sviluppa una graduatoria basata sull’affinità con i criteri di selezione stabiliti. In pratica, la ricorrenza di frasi specifiche e delle parole chiave curriculum è in grado di determinare un punteggio più alto in classifica e quindi garantirvi la possibilità di essere chiamati per un colloquio.

 

2) Perché viene utilizzato l’applicant tracking system?

Gli ATS vengono utilizzati dalle aziende per non sprecare tempo e carta, oltre che per una migliore organizzazione. Senza questi programmi, infatti, le aziende dovrebbero passare intere giornate a salvare, cancellare, spostare, evidenziare e così via. Utilizzando l’applicant tracking system, invece, non si corre il rischio di eliminare per sbaglio l’email di un candidato valido e si risparmiano ore di lavoro.

Grazie a questo tipo di sistema, inoltre, è più facile controllare il processo di selezione e comunicare direttamente con gli applicanti. Ecco perché sempre più aziende decidono di adottare gli ATS, e non solo quelle di grandi dimensioni. Usando questo programma, una piccola impresa o un’agenzia di lavoro a Londra può arrivare a risparmiare cifre davvero interessanti, che fanno la differenza.

Vista la convenienza economica, quindi, sempre più datori di lavoro saranno tentati di passare a questo processo automatico. Conoscendo questo punto di partenza, ora potete scoprire come fare un curriculum in inglese perfetto per qualsiasi ATS.

 

3) Attenzione alle Parole Chiave Curriculum

Uno dei consigli più importanti su come realizzare un curriculum vincente riguarda la necessità di adattarlo ad ogni offerta di lavoro. Ciò significa fare di volta in volta piccoli o grandi cambiamenti, che vi permettano di identificarvi come candidato ideale per quella posizione. Questi cambiamenti, nell’ambito della scrematura effettuata da un ATS, si traducono in parole chiave curriculum efficaci.

L’applicant tracking system funziona infatti come la search engine optimization (o, semplicemente, SEO), ovvero l’insieme delle attività volte a migliorare la visibilità di un’azienda sul web. L’ottimizzazione funziona attraverso l’uso di determinate keywords, necessarie per migliorare la posizione nei motori di ricerca. Lo stesso processo avviene per l’ATS.

Quindi, se vi state candidando come manager di un ristorante per lavorare a Londra, tenete ben presente che il programma potrebbe identificare parole e frasi come “restaurant manager”, “hotel restaurant” o “hospitality”. Generalmente, invece, non vengono apprezzate scelte più banali come “outgoing” e “team player”. Usando le keywords giuste riuscirete a superare la barriera rappresentata dall’ATS.

 

4) Cosa vedono gli ATS

Quando un selezionatore clicca sul nome di un candidato che ha ottenuto un buon punteggio dal sistema, non riesce a vedere il curriculum inviato. Lo scopo del programma è infatti quello di creare un database utile all’azienda, che comprenda solo le informazioni utili. Ciò che ha poco o niente a che fare con l’annuncio di lavoro viene semplicemente omesso.

Per farla breve, l’ATS trasforma il vostro curriculum in una copia su misura per l’azienda. Nel caso in cui il vostro profilo non sia ottimizzato per tale programma, però, i vostri dati potrebbero non finire nei giusti campi e andare letteralmente persi. Per questa ragione è importare sapere come scrivere un curriculum in inglese che riesca ad essere analizzato e scorporato in maniera automatica.

 

5) Come fare un curriculum vitae a prova di ATS

Per andare dritti al punto, ecco una lista di informazioni utili per riuscire a passare il filtro dei temuti Applicant Tracking Systems, che diventano sempre più sofisticati nell’ambito del riconoscimento semantico. Imparare come fare un curriculum ad hoc è basilare, se volete accedere al colloquio telefonico in inglese.

Imparando a mettere in pratica questi consigli potrete risultare il candidato giusto per il programma, dialogando perfettamente con il software. Avrete poi la possibilità di dimostrare tutte le vostre qualità di persona, durante un colloquio.

 

Usate la stessa terminologia dell’annuncio

Leggete con attenzione le parole e le frasi contenute nell’offerta di lavoro e assicuratevi di usarle per il vostro CV. Sia i selezionatori che gli ATS si focalizzano sulla terminologia professionale e lavorativa che sia compatibile con la loro attività. 

 

Studiate la cultura aziendale

Oltre alle keywords contenute nell’annuncio, approfondite anche quelle contenute nel sito, all’interno descrizione della compagnia, che servono ad indentificare la cultura e la metodologia dell’azienda. 

 

Concentratevi sulle vostre skills

La sezione del curriculum in inglese dedicata alle skills è il posto perfetto per inserire le parole chiave curriculum giuste. Identificate tutto ciò che può risultare utile, comprese certificazioni, punti di forza, capacità compatibili con quanto richiesto dal datore di lavoro. 

 

Attenzione agli errori

Sì, l’ATS è in grado di riconoscere anche refusi ed errori grammaticali. Soprattutto al momento di scrivere il curriculum vitae in inglese e tradurre lettera di presentazione in inglese, rileggete moltissime volte e chiedete ad un madrelingua di verificare che sia tutto corretto. Non è importante solo sapere come fare un curriculum, ma anche rispettare le regole base della lingua. 

 

No agli acronimi e ai neologismi

Alcune aziende potrebbero usare acronimi di ampio utilizzo, ma è meglio andare sul sicuro e scrivere le parole per intero. Nel dubbio, mettete l’acronimo subito dopo, tra parentesi.

Evitate un uso troppo creativo del vocabolario, inventando parole e neologismi per descrivere le vostre capacità: il sistema, ovviamente, potrebbe non riconoscere tali termini. 

 

Non mascherate le keywords

Non riempite il CV di parole chiave curriculum, nascondendole dietro testo in bianco: gli ATS sono più astuti di voi e riescono a riconoscere questi trucchi. Senza contare il fatto che, scoprendo una condotta di questo tipo, il selezionatore potrebbe considerarvi disonesti. 

 

Descrivete il vostro lavoro come “Work Experience”

Chi è in cerca di lavoro a Londra o nel mondo anglosassone spesso si riferisce alla sua esperienza lavorativa usando formule come “Professional Experience” o “Career Achievements”. Anche in questo caso, l’etichetta del “come fare un curriculum” prevede di non essere creativi e scegliere quello che il sistema ATS sicuramente riconoscerà, ovvero la dicitura “Work experience”. 

 

Non partite dalle date

Per essere certi che il programma legga correttamente il vostro CV, iniziate sempre la vostra esperienza lavorativa partendo dal nome dei precedenti datori di lavoro, seguita dal vostro titolo e poi dalle date. Partire con la data potrebbe portare il sistema a non elaborare nella maniera corretta le informazioni fornite. 

 

No a piè di pagina e intestazioni

Non inserite nulla, soprattutto informazioni di contatto come indirizzo, mail o telefono, a piè di pagina e nelle intestazioni, come spesso avviene. Tali parti del documento, infatti, non risultano compatibili con il sistema e, di conseguenza, non verrebbero lette. 

 

Via i grafici e le tabelle

L’applicant tracking system non è in grado di leggere i grafici e potrebbe addirittura mal interpretare le  tabelle, leggendole dall’alto verso il basso, invece che da sinistra a destra.

Fate in modo che il programma identifichi facilmente le informazioni che volete condividere, evitando qualsiasi forma di confusione, compresi anche caratteri speciali, simboli, foto, righe, loghi o elaborati template. Per un approfondimento circa il formato curriculum inglese, clicca qui. 

 

Anche il luogo dove abitate è una delle parole chiave curriculum

Molte aziende considerano fondamentale trovare candidati in una città o in una regione particolare. Per farvi notare dal sistema, scrivete chiaramente il luogo in cui abitate, usando anche il codice di avviamento postale. 

 

Allungate il curriculum

L’applicant tracking system non bada alla lunghezza del vostro CV. Sebbene di solito sia meglio non superare le due pagine, nel caso di utilizzo di un programma di scrematura da parte dell’azienda potrebbe essere utile scrivere anche tre o quattro pagine. Potrete quindi dilungarvi nella vostra esperienza lavorativa, usando tutte le keywords necessarie per scalare la classifica del sistema. 

 

Ottimizzate il profilo LinkedIn

Le keywords sono importanti anche per il vostro profilo LinkedIn, che può rivelarsi di grande supporto al vostro CV. Assicuratevi di ottimizzare tutti gli strumenti messi a disposizione per valorizzarvi agli occhi di ogni selezionatore di personale. Per concludere, non basta imparare come fare un curriculum, è necessario saper sfruttare anche tutti gli altri mezzi utili nel campo della ricerca del lavoro all’estero.

 

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