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come affrontare un colloquio di lavoro

Come Affrontare un Colloquio di Lavoro

Per riuscire a farsi notare dalle aziende è importante sapere come affrontare un colloquio di lavoro nel migliore dei modi. Trovarsi faccia a faccia con il selezionatore del personale può infatti suscitare emozioni contrastanti, che potrebbero impedire al candidato di esprimere il meglio di sé.

Tenere a bada l’ansia, lo stress e la paura è fondamentale per vivere il colloquio in maniera positiva. Grazie al controllo sia del corpo che della mente, sarete in grado di raccontare voi stessi, le vostre capacità e i vostri traguardi. Approcciando l’incontro serenamente, senza pensare di trovarvi di fronte ad un esame, vi sarà quindi possibile dimostrare la vostra preparazione, oltre che la determinazione necessaria per conquistare la posizione offerta.

Ecco alcuni punti fondamentali da non dimenticare per gestire al meglio un colloquio di lavoro, rispettivamente per 1) la parte psicologica e 2) il linguaggio del corpo:

 

 

1) LA PSICOLOGIA NEL COLLOQUIO DI LAVORO

Il colloquio di lavoro è la situazione di comunicazione per eccellenza. Non si tratta di un esame o di uno scoglio da superare, ma di una breve relazione interpersonale tra persone che non si conoscono. Tenendo bene a mente questa piccola premessa, sarete in grado di gestire efficientemente il tempo che vi è stato concesso.

Qualsiasi rapporto umano si fonda su regole ed equilibri. Per questo motivo è necessario considerare l’aspetto psicologico per capire come affrontare un colloquio di lavoro e presentarsi come una persona capace di trasformare un momento potenzialmente angosciante in una piacevole conversazione.

 

Creare una connessione con il selezionatore

La prima cosa da considerare su come affrontare un colloquio di lavoro riguarda l’attitudine con cui ci si pone. Non cercate di fare colpo sul selezionatore di personale, ma provate innanzitutto a creare una sorta di connessione con chi vi sta davanti.

Controllate tutta la vostra energia e focalizzatevi sul vostro interlocutore. La sicurezza in se stessi non dipende da quello che state comunicando, ma dalla capacità di mettere gli altri a loro agio e coinvolgerli. Forse al primo tentativo vi sembrerà più complicato, ma sarà utile per capire come affrontare il secondo colloquio di lavoro.

 

Siate gentili con voi stessi e capirete come affrontare un colloquio di lavoro

Prima di un colloquio di lavoro spesso si commette l’errore di “buttarsi giù”. Diversamente, è importante incoraggiare se stessi proprio come si farebbe con il proprio migliore amico, usando sensibilità, entusiasmo, gentilezza e molta grazia.

In questo modo riuscirete a disperdere qualsiasi tentazione di cedere alla negatività. Non abbiate paura di imparare a “vendervi”: non si tratta di apparire arroganti, ma di dimostrare quello che si ha da offrire all’azienda. Il selezionatore del personale non è in grado di leggervi nella mente: dovete essere voi a farvi avanti. Le stesse regole inoltre, si applicano per il colloquio in inglese.

 

Immaginate di superare con successo il colloquio

Pensare di fare una bella figura al colloquio vi aiuterà a darvi la carica giusta per presentarvi. Prima di trovarvi davvero su quella sedia, provate a immaginare di entrare nella stanza, stringere la mano al selezionatore e rispondere a tutte le domande con grande sicurezza e slancio. Sembra già tutto più semplice, no?

Si tratta di una classica tecnica di rilassamento, consigliata da molti esperti nel campo delle risorse umane. Credendo fortemente nelle vostre qualità e convincendovi di essere il candidato perfetto per quel posto, potrete calmare i nervi e predisporvi al meglio.

 

Ripetetevi una frase motivazionale

La vera chiave per comprendere come affrontare un colloquio di lavoro consiste nel rendersi conto che la prima persona da convincere non è quella che vi sta di fronte, ma voi stessi. Ecco perché ripetere una frase motivazionale potrà aiutarvi a migliorare la vostra autostima.

È stato infatti provato come la reiterazione di una breve formula, quasi fosse un mantra personale, sia in grado di ridurre di quasi il 50% la produzione di cortisolo e degli ormoni responsabili dello stress, oltre che di abbassare la pressione sanguigna, il battito cardiaco e di aumentare la sicurezza in voi stessi.

Ad esempio, potreste utilizzare frasi come “Ho molta esperienza in questo campo” e “Ho grandi potenzialità”, ricordandovi di respirare molto lentamente. All’inizio potreste sentirvi buffi, ma si tratta di un metodo veramente efficace per combattere l’ansia.

 

Ricordate i vostri successi passati

Ripensare ai momenti più positivi della vostra carriera o della vostra vita vi aiuterà a sentirvi sicuri di voi stessi, proprio come in quelle occasioni passate. Nessuna bacchetta magica può indicarvi come fare un colloquio di lavoro perfetto, ma di certo ripensare a ciò che di positivo è già stato detto su di voi rappresenta un buon trucco.

Rileggete le lettere di raccomandazione, gli endorsement su LinkedIn e tutto quello che altre persone hanno scritto di voi, per decantare le vostre qualità. Nel caso questo metodo non vi convinca, fatevi una lista mentale dei vostri successi, prima di affrontare l’incontro. Non è solo un modo per “ingannare” il vostro inconscio, ma anche per prendere coscienza del vostro valore e di tutte quelle esperienze che vi hanno portato a diventare un professionista.

 

Esercitatevi ad alta voce

Presentarsi ad un colloquio con tutte le risposte pronte, o almeno con una buona percentuale di quelle prevedibili, vi consentirà di sentirvi sicuri di voi stessi. Ecco perché è consigliabile esercitarsi ad alta voce, prima di sedervi di fronte al selezionatore.

Ripassate tutte le vostre qualità, capacità, esperienze e doti e fornite esempi di come siano già state messe in pratica. Sapere di non dover “improvvisare” è una delle principali regole per superare brillantemente un colloquio di lavoro. Per un approfondimento sul colloquio telefonico, clicca qui.

 

Siate estroversi prima del colloquio

Prima di entrare nell’ufficio del selezionatore, cercate di mettervi nella condizione psicologica ottimale per gestire uno scambio interpersonale. Sorridete ad un passante per strada, fate due chiacchiere con il cameriere al bar, conversate brevemente con la receptionist dell’azienda: si tratta di piccoli gesti che vi permetteranno di “calarvi nella parte” e di darvi il giusto imprinting su come affrontare un colloquio di lavoro.

Qualsiasi datore di lavoro punta a creare un ambiente di lavoro rilassato e amichevole, in cui ogni dipendente possa relazionarsi tranquillamente con gli altri. Date prova di avere una personalità vivace e aperta, perché non basta saper rispondere a tutte le domande per dimostrare di essere il candidato adatto.

A tal proposito, le prime parole scambiate con il selezionatore saranno un vero banco di prova. Svolgendo piccoli “esercizi di cordialità” con perfetti sconosciuti, potrete entrare nello spirito giusto e dimostrare di avere tutte, ma proprio tutte, le carte in regola.

 

Ricordatevi, c’è un motivo se vi hanno richiamati: il vostro profilo è migliore degli altri

Ultima cosa, ma non meno importante: non buttatevi mai giù, del resto c’è un motivo se siete stati chiamati per il colloquio. Ricordatevi che i responsabili del personale potrebbero aver letto decine e decine di CV,  magari persino centinaia, prima di decidere di chiamarvi. Si tratta già di un successo!

Smettete di preoccuparvi di non essere all’altezza e focalizzatevi su tutte le tecniche appena elencate per dimostrare il vostro valore anche di persona. Non si tratta di fare una brutta figura: l’azienda deve solo capire se il candidato giusto siete voi oppure no. Quindi potreste non essere adatti alle loro richieste, ma di certo le vostre competenze e capacità restano fuori discussione. Sfoderate il vostro miglior sorriso e raccontatevi!

 

2) Il Linguaggio Del Corpo nel Colloquio di Lavoro

Sentirsi a proprio agio è una delle prerogative per vivere al meglio il colloquio. Sebbene sia assolutamente normale provare un po’ di agitazione, meglio cercare di nascondere al selezionatore la classica “tremarella” alle gambe. Presentatevi a testa alta e siate consapevoli che già inconsciamente sapere come affrontare un colloquio di lavoro: in fin dei conti siete stati chiamati perché il vostro CV ha fatto colpo…

 

La postura è fondamentale

Alzi la mano chi da bambino non si è sempre sentito ripetere “Tieni la schiena dritta!”: a quanto pare, le madri di tutto il mondo hanno sempre avuto ragione. La postura che assumiamo durante il colloquio di lavoro dice molto di noi e contribuisce a comunicare ulteriori informazioni.

Abbandonarsi sulla sedia potrebbe far pensare che siete troppo nervosi, tesi o, ancor peggio, che siete poco motivati. È quindi importante stare dritti, dando l’impressione di essere a vostro agio e sicuri di voi stessi. Inoltre, inclinandovi leggermente verso la persona che vi sta di fronte, sembrerete interessati e coinvolti.

 

 Controllate i movimenti

Il linguaggio del corpo può far capire tutto al selezionatore ancor prima che abbiate l’occasione di rispondere ad una domanda. Quando si parla di come affrontare un colloquio di lavoro, si fa ovviamente riferimento anche a tutti quegli indizi comunicati, ad esempio, attraverso il modo di muovere le mani.

Evitate di giocare con la penna, con i capelli o con qualsiasi cosa possa tradire il vostro nervosismo. Niente braccia incrociate, perché suggeriscono un atteggiamento difensivo. La soluzione migliore? Tenere braccia e mani più ferme possibile. La stessa regola vale per le gambe: non muovetevi troppo ed incrociatele ad altezza delle caviglie, oppure tenete i piedi ben appoggiati per terra.

I gesti rappresentano un capitolo a parte: ci sono culture, come ad esempio la nostra, che tendono ad utilizzare molto le mani per rafforzare quello che si sta dicendo. In ogni caso, meglio evitare di gesticolare troppo e limitarsi allo stretto indispensabile.

 

Imparate le tecniche di respirazione

Per sentirsi sicuri di se stessi è necessario essere prima di tutto rilassati. Ma come è possibile, quando ci si trova ad un colloquio? Per fortuna gli esercizi di respirazione possono tornare utili anche in questo caso e vi permetteranno di tenere sotto controllo le vostre reazioni.

Quando siamo in ansia, come ad esempio davanti ad un responsabile delle risorse umane, il nostro sangue scorre più velocemente, impedendo al cervello di inviare gli stimoli necessari. Imparando a respirare piano e a concentrarvi sul vostro corpo, potrete ragionare in maniera più lucida e gestire il colloquio senza timori.

 

Non sottovalutate la stretta di mano

Una stretta di mano decisa vi permetterà di fare subito una buona impressione su chi vi sta davanti. Diversamente, mettendoci troppo vigore rischiereste di sembrare aggressivi. Una mano tremante, invece, trasmette insicurezza e indecisione. Circa il vestiario invece, leggi il nostro approfondimento sull’abbigliamento colloquio di lavoro.

 

Mantenete un contatto visivo con il selezionatore

Un metodo molto semplice per comunicare il vostro interesse e la vostra partecipazione consente di guardare sempre il selezionatore negli occhi. Evitate però di avere uno sguardo fisso e vuoto, distogliendo brevemente l’attenzione ogni 10 secondi circa.

Mai guardare per terra o altrove: potreste dare l’impressione di essere troppo insicuri o addirittura non sinceri. È però concesso abbassare lo sguardo per appuntare qualcosa o per leggere una nota utile per la buona riuscita del colloquio.

 

Vietato toccarsi il viso

Non passate il tempo a toccarvi la faccia, a mettervi i capelli dietro le orecchie o a giocare con la barba. Purtroppo chiunque manifesta almeno uno di questi tic, soprattutto in condizioni di nervosismo, ma è consigliabile tenerli a bada. Nel dubbio, ricordatevi la regola fondamentale su come affrontare un colloquio di lavoro: non avvicinate le mani al viso.

Per cui, anche se il vostro tic non include espressamente la faccia, non è un buon motivo per assecondarlo. Sempre in tema di come affrontare un colloquio di lavoro, mettersi continuamente a posto gli occhiali e giocare con gli orecchini sono comportamenti da evitare assolutamente. Il linguaggio del corpo è subdolo, dobbiamo cercare di controllarlo il più possibile!

 

La voce parla di voi

Per sembrare sicuri e decisi, usate un tono di voce chiaro e controllato. Provate a modularla, per non sembrare troppo monotoni, ma evitate comunque di apparire troppo emotivi. Ricordatevi di respirare prima di rispondere ad ogni domanda, per dare a voi stessi la capacità di reagire nel modo migliore. Questo, insieme a tutti gli altri consigli, vi sembrerà ancora più semplice quando dovrete prepararvi per sapere come affrontare il secondo colloquio di lavoro. E, a quel punto, sarete dei veri esperti in materia!

 

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