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Come Affrontare il Colloquio in Inglese

Come Affrontare il Colloquio in Inglese

Il colloquio in inglese rappresenta l’ultimo ostacolo che vi separa dall’ottenere il posto di lavoro a cui aspirate. Per i neolaureati può sembrare uno scoglio insuperabile, visto che non hanno esperienza su come si gestisca un incontro con un selezionatore del personale, soprattutto a Londra o in Inghilterra. Diversamente, succede anche che alcuni professionisti vengano facilmente ricontattati grazie ai loro CV, ma non riescano poi a convincere di persona.

Chiunque si appresti a sostenere un colloquio in inglese, comunque, dovrebbe prima limare e perfezionare le sue capacità di espressione orale. Diverse indagini di mercato hanno stabilito come nella maggior parte dei casi la carriera e le qualifiche di un candidato siano molto meno influenti rispetto alla predisposizione a rispondere brillantemente e a portare avanti in maniera efficace una conversazione di lavoro.

Ecco alcuni consigli utili per 1) Prepararsi e 2) Eccellere ad un colloquio di lavoro in inglese:

 

1) Come prepararsi al colloquio

 

Studiate i valori, i prodotti e la cultura dell’azienda

Il colloquio in inglese inizia molto prima di trovarsi faccia a faccia con il selezionatore. Nel mondo anglosassone, ma del resto anche in Italia e in tutto il mondo, prima del “grande giorno” è necessario informarsi su tutto ciò che è di vitale importanza per l’azienda: missione, obiettivi, prodotti, cultura del lavoro e molto altro ancora.

Come ottenere tutti questi dati? Innanzitutto dall’offerta di lavoro a cui fate riferimento, fondamentale per valutare se siate o no compatibili con quanto richiesto. In secondo luogo, vi basterà visitare il sito web dell’azienda e leggere con attenzione le descrizioni in esso contenute.

Per ricevere informazioni aggiornate e su misura, basta impostare su Google Alerts le notifiche riguardanti qualsiasi news o articolo sull’azienda in questione e ricevere tutto direttamente nella casella mail. Vi risparmierà un mucchio di tempo, permettendovi di restare sempre aggiornati sulle novità utili per il colloquio in inglese.

 

Esercitatevi con le domande più comuni

Prima di presentarvi al colloquio di lavoro in inglese, è consigliabile fare un po’ di pratica per non rischiare di restare senza parole. Per evitare la classica scena muta, chiedete ad un amico fidato o ad un familiare di porvi alcune domande, soprattutto quelle più insidiose.

Siate pronti per qualsiasi quesito, ma soprattutto per quelli che molto probabilmente vi verranno posti. Ci sono infatti alcune domande che inevitabilmente vi sentirete chiedere, perché servono al selezionatore del personale per comprendere meglio chi siete e cosa avete da offrire.

Ecco alcune tra le domande più comuni:

 

1. “Tell me about yourself…”

Questa è la classica domanda usata per rompere il ghiaccio con ogni candidato. Sebbene possa sembrare banale, è davvero una delle più comuni: meglio imparare a descrivere voi stessi in maniera accattivante, piuttosto che rischiare di perdere punti fin dall’inizio del colloquio in inglese.

 

2. “Why should we hire you?”

Ecco un altro grande classico dei colloqui nel mondo anglosassone. Rispondere brillantemente, spiegando cosa potrete fare concretamente per l’azienda, potrebbe rappresentare la vostra carta segreta.

 

3. “What is your greatest strength?”

Anche questa domanda va dritta al punto: parlate di un vostro punto di forza che possa veramente avere grande valore per l’azienda.

 

4. “What is your greatest weakness?”

Molti candidati temono di essere interrogati sui loro punti deboli. Tranquilli, non c’è nulla di cui aver paura: l’importante è parlare di una debolezza che non rappresenti un problema per il ruolo offerto e mostrare la propria volontà di superarla.

 

5. “Describe a difficult work situation and what you did to overcome it…”

Trattandosi di un altro punto piuttosto comune, è importante preparare un esempio da raccontare al selezionatore. Tenetevi pronti con un caso risolto positivamente, evidenziando le qualità e le capacità usate per affrontarlo. Servirà all’azienda per capire se possiate fare lo stesso anche per loro, una volta assunti.

 

Preparate una lista di domande da porre durante il colloquio in inglese

Non basta essere pronti a rispondere alle domande che vi verranno sottoposte. Per sorprendere davvero chi vi sta davanti è consigliabile anche sapere intavolare una vera e propria conversazione. Vi servirà per imparare qualcosa di più sulla posizione offerta e su come potrete interagire nel contesto aziendale. Stilate una serie di punti utili, concentrandovi su ciò che servirà a convincerli che siete la persona giusta.

Ecco alcune tra le domande più rilevanti:

 

1. “Is this post a new or existing one?”

Sapere se sia oppure no una nuova posizione in azienda vi aiuterà ad ampliare la discussione. Nel caso siate proprio voi i primi a dover gestire quel ruolo, assicuratevi di capire come verrà misurata la vostra performance. Diversamente, informatevi su chi dovrete sostituire.

 

2. “What would my day-to-day responsibilities be?”

Scoprite quale sia la tipica giornata lavorativa, nel caso vi venga assegnato quel ruolo a cui siete interessati. Chiedete quali siano le aree di competenza e le aspettative, mostrandovi proattivi ed entusiasti.

 

3. “Do you run any training schemes?”

Come la domanda precedente, anche questa vi servirà per indagare sulle modalità in cui verrà iniziata la vostra collaborazione in azienda, compreso un eventuale training. Si tratta di un modo per mostrare di essere interessati non solo al guadagno economico, ma anche al vostro sviluppo personale. Sapere che siete una persona che ama continuare ad imparare potrà convincere il selezionatore a scegliere proprio voi.

 

4. “What have you enjoyed most about working here?

Ecco un quesito più personale, che punta a connettervi maggiormente con chi vi sta davanti, a cui state chiedendo di condividere qualcosa di profondo. La risposta a questa domanda vi aiuterà a comprendere il grado di soddisfazione di chi già lavora nell’ambiente a cui volete accedere. Dopotutto potreste essere anche voi a decidere che quella posizione, in fondo, non è la migliore per voi.

 

5. “What are the company’s plans for the future?”

Ultimo, ma non meno importante, è informarsi sui piani dell’azienda per il futuro. Servirà a far vedere che non siete concentrati solo su voi stessi, ma che avete già una visione d’insieme.

Vestitevi in maniera professionale

Ora che vi siete esercitati, è finalmente arrivato il grande giorno. Non dimenticate di pensare anche alle apparenze, scegliendo un look che sia adeguato per l’occasione. Vestitevi in modo congruo e compatibile con la cultura aziendale, sembrando il più possibile professionali.

Evitate di indossare troppi accessori e gioielli; puntate su abiti eleganti, ma comodi, che vi facciano sentire bene. Sebbene comprare un nuovo completo vi possa sembrare una scelta intelligente, ricordatevi che potrebbe farvi sentire ancora più a disagio, come se indossaste i vestiti di qualcun altro. Meglio sembrare sicuri di se stessi piuttosto che troppo perfetti, ma ingessati.

Cercate di non fumare o mangiare prima del colloquio; se è possibile, lavatevi i denti e usate il collutorio. Per un approfondimento su come vestirsi al colloquio di lavoro, clicca qui.

 

Arrivate in anticipo al colloquio

Sappiamo quanto possa essere stressante (oltre che terrorizzante!) attendere il vostro turno in sala d’aspetto, ma provate a mantenere la calma. Se fosse possibile, fissate il colloquio in inglese di mattina presto e presentatevi comunque con almeno un quarto d’ora d’anticipo: vi aiuterà a sembrare più ricettivi e pronti.

Inoltre è bene sapere che spesso i selezionatori di personale tendono a ricordare più chiaramente le persone che hanno sentito per prime, durante la giornata. Insomma, chi dorme non piglia pesci… E nemmeno lavoro!

 

Ricordatevi che il colloquio inizia non appena entrati in azienda

Come ultima cosa, prima di affrontare il colloquio, vogliamo ricordarvi una regola basilare: siate gentili e cordiali con chiunque incontriate in azienda, dal custode alla receptionist. Nel mondo anglosassone le aziende tendono a valutare il comportamento dei candidati anche in relazione a come trattano il resto dello staff. Fin dal primo passo in ufficio (o nel parcheggio!), siate positivi ed educati.

La prima impressione è sempre quella che conta di più, soprattutto dal punto di vista professionale. Seguendo i nostri consigli, vestendovi in maniera appropriata, arrivando presto e sorridendo a tutti, sarete già sulla buona strada. Mantenete lo stesso iniziale entusiasmo per tutto il colloquio: secondo alcuni studi, infatti, i responsabili delle risorse umane decidono nei primi 20 minuti se siete la persona giusta. Ovviamente, valgono le stesse regole su come affrontare un colloquio di lavoro in italiano.

 

2) Come eccellere al colloquio

 

Nella prima parte del nostro approfondimento sul colloquio in inglese vi abbiamo spiegato come prepararvi al meglio per ottenere un posto di lavoro a Londra e nel resto dell’Inghilterra. Vi siete esercitati rispondendo alle domande più comuni, vi siete vestiti con cura e siete arrivati in anticipo e sorridenti in azienda: ora è il momento cruciale per giocare bene le vostre carte e conquistare l’interesse del selezionatore del personale.

Come comportarsi con chi vi sta di fronte? Oltre all’attitudine positiva di cui abbiamo già parlato, è importantissimo riuscire a instaurare un clima in cui poter parlare liberamente, raccontarsi, ma anche ascoltare e capire.

Ecco i consigli da seguire durante il colloquio di lavoro in inglese:

 

Create da subito un rapporto con il selezionatore

Il modo migliore per iniziare un colloquio di lavoro in inglese consiste in realtà nel non iniziarlo. Comportatevi come se davanti a voi ci fosse una persona qualunque e stabilite da subito un legame, parlando di qualcosa che non sia necessariamente lavoro. Tenete presente che il selezionatore del personale probabilmente avrà già parlato con decine, forse centinaia di candidati: ecco perché dovete distinguervi nella massa.

In qualsiasi posto di lavoro, a Londra come in Italia, le persone sperano di avere colleghi con cui potersi relazionare. Parlare di qualcosa che non riguardi esclusivamente la posizione desiderata vi aiuterà a dimostrare di essere socievoli e interessanti. L’obiettivo del colloquio in inglese è quello di sostenere una buona conversazione, senza silenzi imbarazzanti. Quale miglior modo di rompere il ghiaccio se non parlando del tempo o di un recente evento sportivo?

 

Attenzione al linguaggio del corpo

Sebbene la qualità delle risposte sia fondamentale, il vostro linguaggio del corpo potrebbe rappresentare una distrazione fatale e far crollare le possibilità di farvi assumere. Certamente il nervosismo gioca brutti scherzi, ma ci sono alcune regole che è bene seguire.

Per non fare una brutta impressione, evitate di tenere la schiena curva, non giocate con la penna, non toccatevi i capelli o il viso, non distogliete lo sguardo, non dondolate sulla sedia e non masticate una gomma. Questi sono tutti comportamenti molto negativi, sia nel mondo anglosassone che in Italia.

Sorridere, guardare dritto negli occhi, mantenere una postura dritta, mostrarsi attenti ed annuire: questi sono tutti atteggiamenti positivi. Controllate soprattutto il contatto visivo, guardando sempre chi avete di fronte a voi. Se si tratta di più di una persona, spostate lo sguardo su chi sta parlando.

 

Imitate il linguaggio del corpo di chi vi sta intervistando

Sebbene possa sembrare bizzarro, è stato dimostrato come copiare chi ci sta davanti serva a migliorare la conversazione. Secondo la psicologia del linguaggio del corpo, le persone rispondono meglio e più positivamente quando si sentono in sincrono tra di loro.

Durante il colloquio in inglese, quindi, cercate di ripetere i gesti e i movimenti del selezionatore, ma senza esagerare. Provate a mimare il linguaggio del corpo, la postura e il modo in cui la persona seduta di fronte a voi orienta busto e testa: mantenendo movimenti simili riuscirete a costruire un senso di coesione.

Muovendovi a specchio, però, ricordatevi di non agitarvi troppo. Potreste dare l’impressione di non sentirvi a vostro agio e di desiderare di essere in qualsiasi altro posto, invece che lì.

 

Onestà, concisione ed incisività: le 3 regole del successo

Una volta iniziato il colloquio in inglese, la chiave di tutto diventa la qualità dei contenuti. Puntate sempre all’autenticità in quello che dite, raccontando quello che siete e quello che potete offrire in maniera onesta e veritiera, sottolineando fatti concreti che dimostrino il vostro valore.

Andate dritti al punto, fornendo risposte incisive e brevi, senza perdervi in troppe chiacchiere e soprattutto evitando qualsiasi tipo di commento negativo sui vostri precedenti datori di lavoro. Il colloquio parla di voi, non di qualcun altro, e siete proprio voi a dover dimostrare di essere la persona giusta per quella posizione.

 

Come concludere il colloquio in inglese

Concludere brillantemente il colloquio è importante tanto quanto iniziarlo. Ringraziate, cercate nuovamente un contatto visivo e sorridete a chi vi sta di fronte, poi raccogliete le vostre cose con calma ed uscite. Evitate di correre fuori e, ancor peggio, di fare un sospiro di sollievo: potreste fare una brutta impressione.

La frase migliore con cui concludere è: “Thank you, I appreciate your time in interviewing me. I really enjoyed meeting and talking with you”. Vi dimostrerete rispettosi e grati di aver ricevuto quella preziosa opportunità.

Non dimenticate di ricordare il vostro interesse, ma senza sembrare troppo ansiosi. Usate una frase come: “I’m really interested in this position, and after speaking to you I think I’d be a great fit for it. Do you know what the next steps are in the interview process, or when I should expect to hear from you?”  In questo modo potrete avere la certezza dei tempi necessari per arrivare ad una decisione finale.

Dimenticate le classiche domande che in passato vi hanno consigliato di fare, del tipo “Based on what you’ve heard, do you think I’m a fit for the position?”: dopo tutti gli sforzi compiuti per fare bella figura, meglio non rovinare tutto chiedendo ciò a cui nessun selezionatore del personale vorrebbe rispondere…

 

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