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Colloquio in inglese domande e risposte

Colloquio in Inglese Domande e Risposte

Quando ci si trova di fronte ad un selezionatore del personale, l’ansia rischia di giocare strani scherzi. Per riuscire a farsi notare e dare il meglio di sé, è importante creare una piccola strategia e prepararsi in anticipo. Meglio arrivare pronti, decisi e molto ferrati sul tema del colloquio in inglese domande e risposte.

Non si tratta di fortuna. I candidati migliori investono tutto il tempo necessario per anticipare quello che l’azienda potrebbe voler chiedere e preparare delle risposte accattivanti. È una vera e propria arte: in quella mezz’ora/ora di colloquio potreste dare una svolta a tutta la vostra carriera. Perché lasciarsi sfuggire questa opportunità?

Ecco tutto ciò che dovreste sapere sul tema del colloquio in inglese domande e risposte:

 

Colloquio in inglese domande e risposte: come prevederle

Inutile negarlo: a scuola e all’università sarebbe stato tutto più semplice, se avessimo potuto leggere in anticipo i quesiti dei test scritti o degli orali, per poter memorizzare le risposte corrette. Allo stesso modo, non sarebbe bellissimo se qualcuno vi potesse passare un volume intitolato Domande Colloquio Inglese?

In realtà non c’è bisogno di “barare”, visto che potete già anticipare da soli quello che molto probabilmente potrebbero chiedervi. Ovviamente dovrete parlare di voi, delle vostre esperienze, dei vostri traguardi e obiettivi, usando toni amichevoli e tranquilli, come se si trattasse di una piacevole conversazione con qualcuno che vuole saperne di più su di voi. Per un approfondimento circa il dress code per un colloquio, leggi qui.

 

Colloquio in inglese domande e risposte: le più frequenti

Abbiamo già detto che non serve la sfera di cristallo per individuare ciò che vi verrà chiesto dal selezionatore del personale. Nel corso degli anni ce ne sono alcune in particolare che si sono inserite nelle dinamiche classiche da colloquio in inglese domande e risposte. Ecco le più frequenti nel mondo anglosassone:

 

“Tell me about yourself”

Molto probabilmente questa è la prima domanda che potrebbero porvi, ma non lasciatevi ingannare dalla sua apparente neutralità. Non si tratta di un invito a raccontare tutta la vostra storia, ma nemmeno a recitare ogni punto del vostro curriculum quasi fosse un elenco della spesa.

 

Come rispondere: siate brevi e concisi, senza superare i due minuti. Dovete vendervi, quindi è necessario preparare quello che in inglese viene chiamato “elevator pitch”, ovvero un breve riassunto delle qualità e del valore che definiscono un prodotto o un servizio. Preparate il discorso che potrebbe convincere l’azienda a puntare su di voi e adattatelo secondo le caratteristiche messe in evidenza nell’annuncio di lavoro.

 

“What are your strenghts?”

Ecco un altro grande classico che può essere d’aiuto per farvi un’idea su come si svolga un colloquio in inglese. Normalmente è una domanda che viene posta da ogni responsabile del personale e ad ogni livello e, anche se non dovessero porvela, è bene sapere come rispondere. Il potenziale datore di lavoro vorrà infatti capire in che modo potreste essere d’aiuto per l’azienda.

 

Come rispondere: preparatevi un elenco con i vostri punti di forza. Non tutti i candidati hanno la lucidità per farlo nel migliore dei modi o magari non ci hanno pensato. Usatela come opportunità per spiccare nella folla e descrivervi in maniera autentica e competitiva. Ecco come scegliere i propri punti forti:

 

– fate brainstorming, ovvero sedetevi ed elencate almeno 10 punti di forza, cercando di essere creativi ed evitando qualsiasi finta modestia;

– siate accurati, scegliendo qualità che veramente possedete e non solo assecondando ciò che viene richiesto dall’offerta di lavoro;

– mettete solo quello che conta, prendendovi tutto il tempo per analizzare ciò che viene richiesto, identificando quali vostri punti di forza combaciano con l’offerta;

– siate specifici, evitando espressioni generiche e banali come “people skills” e preferendone altre come “relationship building” o “persuasive communication”;

– fate esempi che motivino il vostro punto di forza e che diano sostanza a quella che potrebbe sembrare solo una bella espressione per fare colpo sul selezionatore.

 

 

“What is your greatest weakness?”

Potrebbe sembrarvi strano, ma anche questa rientra nella classica sezione delle domande colloquio inglese, sebbene sia considerata inutile da molti candidati. Perché si dovrebbe svelare un proprio difetto ad un colloquio? In realtà ormai si tratta di un vero e proprio cliché e i selezionatori si aspettano che siate onesti al 100%, perché a contare non è la vostra debolezza, ma il modo in cui la raccontate.

 

Come rispondere: parlate di un vostro punto debole che non rappresenti un vero ostacolo al futuro lavoro. Cercate di essere critici ed elencate come vorreste porre rimedio, dimostrando di essere proattivi e consapevoli di voi stessi. In questo modo il vostro tallone d’Achille diventerà un altro punto di forza.

 

 

“Why do you want to work here?”

Ponendovi questa domanda, il responsabile del personale vorrà cercare dei punti in comune tra voi e l’azienda. In particolar modo, vorrà sapere i vostri obiettivi di carriera e il modo in cui potreste inserirvi nella posizione offerta, ma anche capire quanto siate davvero interessati e motivati, oltre che scoprire le vostre priorità e preferenze.

 

Come rispondere: informatevi prima sulla cultura aziendale, evitando di dare risposte troppo generiche e non pensate specificatamente per quella realtà lavorativa. No a frasi come “It’s a great company and I’d love to work there” o “I heard there were some open positions, so here I am”: troppo banali e vaghe. Dovete convincere chi vi sta davanti che siete davvero interessati a quel lavoro.

Where do you see yourself in five years?

Ecco un altro classico da non sottovalutare quando ci si vuole fare un’idea sul colloquio in inglese domande e risposte. Il selezionatore vorrà capire quanto siate ambiziosi, preparati e se avete imparato a progettare piani sia per voi che per l’azienda in cui volete lavorare.

 

Come rispondere: usate parole che dimostrino la vostra determinazione e professionalità. Frasi colloquio in inglese esempio:

  •  “I hope to become very good at my job and perhaps take some schooling to become more skilled in my field of work”
  • “I intend to learn (name of area or skills) very well so that I can be promoted to a higher position in (name skill or department)”

 

“How you would describe your last employer?”

Tra le diverse domande possibili, questa potrebbe rappresentare un vero e proprio trabocchetto. Trattenetevi dal dire qualsiasi cosa di negativo riguardo alle persone con cui avete lavorato: potrebbe far pensare a chi vi sta davanti che non siate affidabili e che potreste creare problemi.

 

Come rispondere: usate solo commenti positivi sul precedente datore di lavoro, sottolineando ad esempio le alte aspettative riposte su di voi e il fatto di averlo apprezzato proprio per quel motivo. Utilizzate frasi come:

  • “She/He was down to earth and really knew the job I was doing”
  • “If I had any problems she/he was approachable and would always give me suggestion or he gave the responsibility to do a good job”.

 

“Why should we hire you?”

Questa è una delle domande più comuni e vi offre il trampolino necessario per dimostrare il vostro valore e il motivo per cui l’azienda dovrebbe assumervi.

 

Come rispondere: la parola chiave è essere specifici. Informatevi sull’azienda e studiate l’annuncio per capire il vero motivo per cui è stata offerta quella posizione. Dovete calarvi nei vostri “futuri panni”, immaginando quali problemi potreste dover risolvere e soprattutto il modo in cui vi comportereste. In poche parole, presentatevi come il candidato perfetto, con le soluzioni perfette.

 
“Can you describe yourself in 5 words?”

Sembra facile, no? Ma non lo è. Molti candidati tendono a sottovalutare questa domanda, rispondendo in maniera vaga e poco incisiva. Meglio tenere bene in mente quello che viene richiesto nell’annuncio e non perdere tempo.

 

Come rispondere: se vi state candidando per una posizione nel customer service, le keyword da usare potrebbero essere good listener”, “great decision maker” e così via. Altri aggettivi che vi consigliamo sono: enthusiastic, driven, responsible, social, dedicated, reliable, friendly, achiever, positive, organized, energetic, ambitious,  focused.

 

 

Domande colloquio inglese: le più bizzarre

Vi abbiamo appena elencato quella che è considerata la classica dinamica da colloquio in inglese domande e risposte. In realtà, talvolta capita che vengano formulati altri quesiti particolari, per cercare di tirare fuori la vostra creatività, oltre che la capacità di reagire con calma e non perdere la testa in una situazione potenzialmente stressante. Sia per un colloquio telefonico, che faccia a faccia.

Soprattutto le aziende high-tech o le start-up potrebbero porre domande strane per stimolare il pensiero creativo del candidato. Il primo consiglio per non farsi prendere dal panico è piuttosto semplice: nel caso vi venga chiesto qualcosa di bizzarro, sorridete e prendetevi alcuni secondi per rispondere. In tema di colloquio in inglese domande e risposte, non conta tanto la risposta, ma il modo in cui rispondete, mostrandovi sicuri di voi stessi. Ecco alcuni esempi:

 

Which super power would you like to have?”

Tranquilli, la persona che vi sta davanti non è impazzita e non ha letto troppi fumetti della Marvel. Quindi evitate di rispondere di getto e pensate alle parole da formulare. Non dovete cercare di essere incredibilmente brillanti o spassosi, ma piuttosto dimostrare di avere l’autocontrollo necessario per fornire una risposta intelligente.

 

Come rispondere: il superpotere in questione non è altro che la qualità a cui avete sempre aspirato e che un giorno vorreste conquistare. Non prendetevi troppo sul serio e tenetevi sempre una frase pronta, che si tratti del desiderio di salvare il mondo o di svolgere il vostro lavoro in maniera super efficiente. Non è il superpotere in sé, ma il modo in cui lo raccontate.

 

“What would you do if you won the lottery?”

Ponendovi una domanda di questo tipo, la persona che avete di fronte vuole spingervi a tirare fuori la vostra capacità di pensare in prospettiva, ponderando le vostre opzioni disponibili.

 

Come rispondere: vanno bene tutte le risposte classiche, come ad esempio mettere da parte i soldi, investirli o donarli a chi ne ha bisogno. Spesso, però, la scelta giusta non è una sola: diversificando, dimostrerete di essere in grado di gestire il vostro potenziale.

 

“How many light bulbs are in this building?”

Alcuni selezionatori potrebbero farvi dei quiz da programma televisivo, per sapere se siete in grado di indovinare quante lampadine ci sono nell’edificio o quante persone lavorano in quel momento nell’azienda. In questo modo puntano a sorprendervi per poi analizzare il vostro pensiero logico.

 

Come rispondere: come abbiamo già detto in altri casi, non conta quello che dite, ma come lo dite. L’azienda vuole valutare la vostra capacità di ragionare e di rimanere composti e tranquilli anche di fronte ai quesiti più assurdi. Quindi non c’è una risposta corretta, ma semplicemente un modo giusto di porsi per “vendervi” come persone razionali e capaci di mantenere il sangue freddo.

 

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