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7 Ottimi Motivi per non usare il Curriculum Vitae Europass

Curriculum Vitae Europass: 7 motivi per non usarlo

Sebbene il Curriculum Vitae Europass sia stato concepito con le migliori intenzioni, sembra che tale modello abbia ormai perso del tutto il suo “fascino” tra i giovani europei in cerca di lavoro. Creato nel 2005 dalla commissione europea, puntava a fornire uno strumento adeguato per abbattere le barriere lavorative tra uno stato e l’altro e a favorire la mobilità professionale tra gli stati membri. Oggi, però, l’Europass non gode più di buona fama, soprattutto a Londra e nei paesi anglosassoni. Il problema principale è che questo formato non segue affatto le regole base per mettere in evidenza ciò che le aziende estere vogliono sapere sui propri candidati.

Scopriamo insieme i motivi per cui affidarsi al CV Europass non rappresenta affatto la scelta migliore per la propria carriera professionale:

 

Curriculum Vitae Europass

1) La struttura è troppo rigida

La prima cosa che salta all’occhio è il logo, grande e onnipresente come un marchio di fabbrica. La figura stilizzata potrebbe essere perfetta per una competizione di ballo in televisione, ma risulta fuori contesto in un

documento professionalizzante come un curriculum vitae.

La formattazione è un altro punto dolente, visto che la divisione scelta lascia un’infinità di spazio bianco inutilizzato. Spazio sprecato, trattandosi di un documento con il compito esplicito di riassumere la vita lavorativa e le competenze professionali di una persona.

Ultimo, ma non meno grave, è l’impossibilità di modificare il formato standard. Si tratta di una vera e propria “gabbia” che non offre alcun margine di miglioramento e che ingessa le esperienze lavorative e professionali dei candidati. Immaginate di essere un neolaureato alle prime armi o un professionista con vent’anni di carriera alle spalle: vorreste avere un curriculum realizzato su misura, in grado di valorizzarvi al massimo, oppure un formato standard che tenta di essere un passe-partout adatto a qualsiasi persona?

In sintesi, il Curriculum Vitae Europass è un documento mal formattato (leggi qui il nostro approfondimento sul formato del CV da usare), che sfrutta lo spazio in maniera inadeguata e che usa lo stesso stampino per tutti i profili professionali. Basterebbe già questo a scoraggiare chiunque dall’utilizzarlo…

 

2) Le infCurriculum Vitae Europassormazioni di contatto sono troppo dettagliate

La parte superiore del Curriculum Vitae Europass è destinata ai dettagli di contatto. In questa sezione, tra l’altro oggetto di un recente aggiornamento, vengono mostrati i dati necessari per permettere al possibile datore di lavoro di contattare il candidato. Una sezione del curriculum semplice, ma che anche in questo caso viene complicata inutilmente. Occupa infatti quasi 1/4 della pagina, togliendo spazio prezioso a ciò che davvero potrebbe richiamare subito l’attenzione del selezionatore.

Il template prevede inoltre altri dati poco rilevanti, come i dettagli di contatto per piattaforme di messaggistica/social e il link ad un sito web. I primi sono quanto mai inutili, visto che è altamente improbabile che qualcuno vi contatti tramite Skype o Whatsapp, mentre il secondo potrebbe essere addirittura controproducente. Un sito personale o un portfolio richiedono infatti un accurato studio di personal branding, oltre ad un adattamento dei contenuti. Un blog impostato in maniera amatoriale e pressapochista rischierebbe di farvi solo una pessima pubblicità.

Un’ultima nota riguarda i dati sensibili. Se utilizzate il formato europeo del curriculum nel Regno Unito, tenete presente che informazioni come l’età, il sesso, il credo religioso e la nazionalità non si indicano affatto, in quanto potrebbero risultare discriminanti. Lo stesso concetto vale per la foto, che non deve essere per forza inserita.

 

3) L’esperienza lavorativa non viene valorizzata

Uno dei punti più controversi è senza dubbio rappresentato dalla parte destinata all’esperienza lavorativa. Rispetto alle prime versioni, il formato è sicuramente migliorato, ma per rendere il Curriculum Vitae Europass davvero efficace c’è ancora molta strada da percorrere.

Curriculum Vitae EuropassL’impostazione con la job description in cima e il datore di lavoro in secondo piano è corretta, ma è nella descrizione delle responsabilità che il curriculum europeo delude. Sebbene una nota sintetica aiuti sicuramente la lettura e la comprensione, il curriculum vitae Europass non fornisce alcuna indicazione pratica su come compilare in maniera efficiente questi campi.

Normalmente, una classica descrizione “da Europass” potrebbe essere: “Provided high-quality customer support by promptly responding to customer queries, complaints and requests by phone, email and live chat”.
Tuttavia, per essere realmente efficace, l’esperienza lavorativa dovrebbe rispondere ad una semplice regola, nota come “PAR system”, ossia Problem, Action, Result. In poche parole, se si espone un problema/situazione lavorativa/challenge si devono indicare le azioni svolte per la sua risoluzione, per poi esporre i risultati raggiunti.

Un buon esempio potrebbe quindi essere: “Provided top-notch customer support by promptly responding to customer queries and complaints by phone, e-mail & live chat. My efforts have resulted in a decrease in complaints and a better response time, leading the CS Manager to award myself and my team on several occasions”.

Lo scopo del curriculum è quello di mostrare al selezionatore di personale o all’azienda che le vostre credenziali coincidono con quelle richieste nell’annuncio. Quando viene a mancare questo presupposto, il profilo è un fallimento. Se pensate che vi basti qualche termine tecnico e i dati principali per sembrare il candidato giusto, vi state sbagliando. Il mercato del lavoro di Londra e del mondo anglosassone è altamente competitivo e tende a sbarrare subito la strada a chi si presenta con obiettivi ambigui e troppo vaghi.

 

Curriculum Vitae Europass4) Le competenze linguistiche non si misurano in lettere

La parte dedicata alle competenze linguistiche è forse una delle più criticate, in quanto non solo crea confusione, ma è anche difficile da interpretare. Poco importa infatti ad un datore di lavoro che abbiate un livello d’inglese pari a C1 o B2: la padronanza della lingua si misura al colloquio e attraverso corsi ed esperienze lavorative, non dal curriculum.

Specialmente per l’inglese, il curriculum vitae dovrebbe essere scritto appositamente per il mercato di Londra. Sembra banale specificarlo, ma soprattutto in questo caso ci si aspetta un livello linguistico fluente, altrimenti le opportunità di trovare un lavoro qualificato su una piazza competitiva come quella britannica potrebbero ridursi drasticamente.

Stesso discorso vale per la conoscenza di altre lingue. Una semplice riga, dove si riporti ad esempio French: basic/intermediate/fluent, sarà più che sufficiente per dare un’idea al datore di lavoro sulle vostre competenze linguistiche.

 

Curriculum Vitae Europass

5) Le social skills diventano frasi fatte

Il Curriculum Vitae Europass dedica un’intera sezione alle cosiddette “social skills”. Sfortunatamente questo è un altro pesante indicatore di come questo formato non sia stato ideato da una  persona davvero ferrata sul recruiting o sul funzionamento del mondo lavorativo, sia in UK che in Italia e nel resto del mondo. Per quale motivo si dovrebbe dedicare un’intera sezione delcurriculum a capacità comunicative/organizzative/professionali, quando queste informazioni potrebbero essere comodamente inserite come competenze chiave nell’esperienza lavorativa?

Anche in questo caso, a pesare è l’impossibilità di modificare il CV Europass: chi lo compila non può far altro che utilizzare template preformattati ed usare frasi fatte per l’occasione, senza davvero sfruttare la possibilità di descrivere una competenza: in poche parole, il formato non permette di convincere il datore di lavoro che si è adatti per la posizione in oggetto.

 

Curriculum Vitae Europass6) Le competenze informatiche sono troppo vaghe

Altro punto dolente è rappresentato alle competenze informatiche che, manco a dirlo, vengono storpiate persino nel titolo con “competenze digitali”.

Il sistema di autovalutazione appare anche in questo caso privo di qualsiasi logica, in quanto propone delle categorie e dei criteri talmente generalisti da risultare inutili per valutare le specifiche competenze di un candidato. Ad esempio, non si cita nemmeno uno dei software più popolari, come Word, Excel, etc.: in questo modo si impedisce al candidato di fornire una chiara spiegazione di ogni sua competenza informatica.

 

7) Il Curriculum Vitae Europass non piace nel mondo anglosassone

Ultimo punto, ma non meno rilevante, è il fatto che il CV Europass non sia affatto apprezzato nei paesi di lingua inglese come il Regno Unito, gli Stati Uniti o il Canada, ma nemmeno tra gli stessi stati appartenenti all’Unione, a partire dall’Italia, ma anche in Francia, Germania e paesi baltici. Non si tratta di un’ipotesi, ma di un dato acclarato.

In Germania, ad esempio, si usa il Lebenslauf, che prevede un formato standard per i candidati, lasciando la libertà di modificare i dati ed il formato a piacimento. Inoltre, questo tipo di curriculum ha un impostazione molto chiara e professionale ed è sempre firmato in calce.

Nei paesi anglosassoni si preferisce un formato molto più snello e conciso, senza troppi fronzoli. In pratica, less is more: meno scrivete, meglio è (in linea di massima non più di due pagine). Come già accennato, in Gran Bretagna non è necessario inserire foto, nazionalità ed età, visto che si tratta di dati sensibili che potrebbero influenzare la selezione. Oltre alle necessarie informazioni di contatto (nome, cognome, indirizzo fisico e mail, numero di telefono), è importante mettere in rilievo soprattutto le skills, selezionate accuratamente a seconda della posizione per cui ci si sta candidando. Tutto ciò che non è imprescindibile per quel tipo di lavoro deve essere tagliato: poche informazioni, ma chiare e ben strutturate, potranno catturare più facilmente l’attenzione di chi legge.

In sintesi, il Curriculum Vitae Europass non offre nessuna possibilità di personalizzare il proprio profilo, danneggiando l’opportunità di mettersi in luce. Per questo motivo vi consigliamo di far effettuare un consulto sul vostro curriculum in inglese da un professionista che sappia indicarvi la strada corretta per attirare l’attenzione delle aziende straniere.

 

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